Rosa Spampanato ha intervistato per MazParisi2.0 Cristina Cafiero cantautrice napoletana con la passione della musica sin da bambina. Nel tempo Cristina oltre ad approfondire i suoi studi con Luca Pitteri, riesce a partecipare in diversi contest ottenendo ottimi risultati e riconoscimenti, classificandosi in semifinale ad Area Sanremo e ricevendo il “Premio Giuria Popolare del ProSceniUm Festival. “In punta di piedi” è il brano che ha permesso Cristina di arrivare tra i 65 artisti che hanno superato la prima selezione per Sanremo Giovani. Buona lettura a voi.
Chi è Cristina Cafiero e come nasce la passione per la musica?
Sono una ragazza di 25 anni che ha iniziato a studiare musica da piccolina.
Avevo più o meno 10 anni quando mi sono iscritta alla prima scuola di canto. Con il tempo e grazie a delle esperienze dure che ho vissuto nelle mia vita, ho capito che la musica fosse qualcosa di molto importante per me, quindi le ho sempre dedicato tanto tempo. Oltre a studiare con insegnanti come Fulvio Tomaino, Luca Pitteri, ho partecipato a tanti stage tenuti da artisti nazionali e internazionali(Bungaro, Diego Calvetti, Serena Brancale, Norma Winstone ecc) e nel 2017 mi sono diplomata al C.E.T. di Mogol come “autore di testi”. E’ stata un’esperienza incredibile quella del C.e.! Nel 2019, infine, ho completato i miei studi in Canto jazz presso il conservatorio G.Martucci di Salerno, ottenendo il massimo dei voti. Oggi continuo a studiare e nel mio piccolo insegno.
Tanti gli stage formativi che hanno fatto si che la tua passione crescesse e migliorasse come quello con il maestro Luca Pitteri. Raccontaci.
Tutti gli stage a cui ho partecipato mi hanno lasciato qualcosa che in qualche modo hanno ampliato la mia visione della musica. Stage tenuti da autori, compositori, editori, cantautori mi hanno fatto vedere la musica a 360 gradi. Il bello è che ti confronti in maniera sana con tanti altri ragazzi che inseguono il tuo stesso sogno, che hanno voglia di imparare ogni giorno di più i “segreti” di questo mestiere.
E’ bello vedere degli artisti dal calibro di Bungaro che hanno voglia di ascoltare le canzoni che gli proponi e di spronarti a fare sempre meglio, consigliare la strada giusta per te. E’ importante, poi, non smettere mai di studiare secondo me. Il mio percorso con Luca Pitteri continua ancora oggi perché i suoi insegnamenti sono per me fondamentali.
Premio della giuria popolare del Proscenium Festival. Cosa si prova?
Partecipare a quel festival è stato incredibile. Dico sempre che, secondo me, è il migliore che ci sia in Italia. L’organizzazione è incredibile, ti fanno sentire subito a tuo agio e poi c’è una serietà pazzesca. L’attenzione è puntata solo ed esclusivamente sull’artista e la canzone. Non ci sono fronzoli. Ho avuto la possibilità di suonare con un’orchestra dal vivo, tutti musicisti bravissimi e a presentare c’era Alessandro Greco. Ricordo ancora l’emozione che provai subito dopo la mia esibizione, mi commossi. Il teatro Lyrick d’ Assisi, dove si è tenuta la finale, era pieno e il giorno dopo, durante il dopofestival tenutosi al Centro Commerciale Collestrada, ho scoperto che tante persone presenti in quel teatro e da casa, mi avevano votata… e così ho vinto il primo premio della giuria popolare.
“In punta di piedi” è il brano con il quale hai superato la prima selezione per Sanremo Giovani. Cosa si prova?
L’emozione che ho provato dopo aver saputo che ero stata selezionata e che rientravo nei 65 artisti per l’audizione live, è stata inspiegabile. In realtà, credevo fosse uno scherzo. Poi però dopo aver visto le varie mail mi sono convinta che si faceva sul serio.
Sono felice, perché il brano l’ho scritto io ed è un brano a cui tengo davvero tanto.
Quali i tuoi progetti futuri?
Continuare a scrivere, produrre nuove canzoni e mettermi al lavoro su un secondo album da pubblicare.