In un periodo in cui tutto è fermo a causa del Covid-19, il web spopola di talenti e di nuove proposte attoriali ma una fra tante ha colpito la mia attenzione, anzi due attori in particolare e sto parlando di Renato Crudo e Riccardo Sarti. Due amici e due ottimi attori, entrambi musical perfomer diplomatisi presso The Bernstein School Of Musical Theater di Bologna nel 2014. Dopo diversi anni di carriera individuale, i due si riuniscono all’inizio del 2020 per concretizzare un idea partorita alla fine del percorso accademico ovvero la web-serie “Hey Amico”. Progetto che si rifà ai grandi film gangster e spaghetti western con delle contaminazioni sci-fi in chiave comica. La web-serie narra le avventure dei due protagonisti Renny Silver (Renato Crudo) e Johnny Black (Riccardo Sarti) alle prese con la vita quotidiana che loro affrontano come fosse un film, a partire dalla caratterizzazione dei personaggi e del loro linguaggio. I primi episodi sono già disponibili online con annessi backstage sul loro canale ufficiale di YouTube “Renny e Johnny”. Nel frattempo ecco a voi la nostra chiacchierata.
Buona lettura.
Ciao Renato e Ciao Riccardo, benvenuti tra le pagine di MaxParisi2.0. Attualmente siete impegnati con La web-serie “Hey Amico”. Come e quando nasce l’idea di questo nuovo progetto?
Ciao, grazie e un saluto a tutti i lettori!!
Quest’idea nasce qualche anno fa, mentre frequentavamo l’accademia presso la quale ci siamo diplomati nel 2014: The Bernstein School Of Musical Theater (BSMT). All’epoca il tempo libero non era molto, ma quel poco che ci restava lo impiegavamo a guardare insieme film di generi diversi e tutto è nato subito dopo aver visto “American Gangster” di Ridley Scott: entrambi abbiamo iniziato a parlare cercando di emulare i doppiatori del film, citandone alcune frasi. Da quel giorno in poi abbiamo iniziato ad atteggiarci scherzosamente da “gangster” adottando questo tipo di linguaggio anche nel compiere gesti quotidiani come cucinare, fare la spesa, confrontarsi sulla bolletta del gas, ecc… Ci siamo sempre divertiti un mondo e più lo facevamo e più notavamo che questo linguaggio era davvero contagioso: molto probabilmente è per il fatto che, in realtà, tutti noi italiani lo assorbiamo inconsciamente sin dalla tenera età in quanto si appropria di alcuni stereotipi del doppiaggio, ma crediamo anche fortemente che l’intuizione di estrapolarlo dal suo contesto per immergerlo nella vita reale contribuisca a catturare l’attenzione! L’idea della web-serie era alle porte! Purtroppo o per fortuna, abbiamo dovuto aspettare gennaio del 2020 per concretizzare il progetto rincontrandoci dopo anni di separazione, forti di una carriera teatrale e di un percorso artistico individuali avviati, di nuove competenze tecniche acquisite, di idee fresche e divertenti e di una profonda amicizia che non è mai svanita: la web-serie “Hey Amico”, che vede come protagonisti Renny e Johnny, è finalmente diventata realtà!
Cito testuali parole: “Il progetto si rifà ai grandi film gangster e spaghetti western con delle contaminazioni sci-fi in chiave comica”. Spiegateci meglio.
Abbiamo deciso di includere tutti questi generi nella serie perché sono sempre stati quelli che ci intrigavano maggiormente: in un format come il nostro è fondamentale esaminare alcuni riferimenti cinematografici e, avendo gusti molto simili, abbiamo deciso di concentrarci su alcuni generi specifici che abbiamo approfondito durante il corso degli anni senza precluderci la possibilità di spaziare e sconfinare anche in altri generi.
La chiave comica viene da sé in quanto essendo di base molto irreale il modo in cui Renny e Johnny si comportano nella vita quotidiana e volendo creare comunque un prodotto di qualità dal carattere divertente e accattivante, è stato spontaneo dare un’impostazione comica non scevra di riferimenti culturali e di citazioni cinematografiche: secondo noi è anche un modo innovativo per avvicinare il pubblico al cinema!Renny e Johnny sono due amici che vogliono diventare “veri uomini” e cercano di raggiungere il loro scopo atteggiandosi e parlando come i veri “duri” dell’immaginario collettivo, ma la realtà dei fatti è che sono degli anti-eroi moderni, degli inetti un po’ “sfigati” incapaci di prodigarsi persino nelle attività quotidiane più semplici come fare una lavatrice o cucinare un piatto decente! Cerchiamo di creare quasi sempre un’atmosfera sci-fi sul set attraverso luci casalinghe – il nostro amatissimo neon azzurro, per esempio -, soluzioni low-budget ed effetti sonori nella fase del montaggio video… insomma ogni puntata per noi è un vero e proprio laboratorio creativo in continua evoluzione in cui ci divertiamo come fossimo bambini che sperimentano instancabilmente!
Renato tu sei un performer di musical attore e cantante, ma chiudendo gli occhi e tornando indietro con la memoria ricordi cosa ha fatto sbocciare in te questa passione?
Sin da piccolo ho sempre amato cantare e recitare però lo facevo da solo nella mia cameretta, mi vergognavo tantissimo! Poi a 17 anni mi iscrissi ad una scuola di musica dove veniva fatto anche il corso di Musical Theatre. Mi si aprì un Mondo! è stato incredibile trovare tante altre persone con la mia stessa passione, ma soprattutto unire insieme il canto e la recitazione. Da lì capii che quella era la mia strada. Feci l’audizione alla BMST di Bologna un paio d’anni dopo, giusto il tempo di finire gli studi superiori e mettere qualche soldino da parte. È stata un’esperienza incredibile, soprattutto formativa.Non è facile trovare un’ambiente che oltre a trasmetterti le basi professionali, riesca a farti provare con mano cosa vuol dire amare e rispettare questo mestiere. Per questo mi sento di ringraziare la mia fantastica direttrice Shawna Farrell. E poi li ho conosciuto il mio fantastico Johnny Riccardo Sarti ! !Uscito dall’accademia ho avuto la fortuna e l’onore di trovare lavoro subito. Ho avuto modo di lavorare con professionisti eccellenti come Enzo Iacchetti, che è stato il primo a credere in me, ma anche Marco Iacomelli che mi ha diretto in due spettacoli, il maestro Saverio Marconi, e poi ancora Mauro Simone mio maestro alla Bsmt, Gianni Marras, Alfonso Lambo, Giuliano Peparini con il quale ho avuto l’onore di interpretare Romeo in Romeo e Giulietta Ama e Cambia il Mondo e Maurizio Colombi che mi ha diretto nell’ultimo spettacolo prima della quarantena. Ho citato solo alcuni grandi professionisti ma ce ne sarebbero tanti altri da nominare! Tutti quanti hanno contribuito e contribuiscono a far sbocciare ogni giorno l’amore per il teatro e per l’arte in ogni sua forma.
Parallelamente alla professione del cantante attore, porti avanti quella dell’insegnamento in diverse accademie di musical sul territorio Lombardo. Cosa insegni ai tuoi allievi e cosa insegnano loro a te?
È un’esperienza molto stimolante l’insegnamento. Tutto ciò che ho imparato,assimilato e che continuo ad imparare cerco di trasmetterlo ai miei allievi. Mi piace tantissimo vedere i miglioramenti dei ragazzi a cui faccio da insegnante! Io insegno prevalentemente canto musical, oltre alla tecnica vocale e di respirazione curo anche l’interpretazione di ciò che si canta: mi piace analizzare i testi, approfondirli, fare teoria musicale. Indipendentemente che un allievo voglia intraprendere la strada del performer o lo faccia solo per hobby cerco di spronarlo a fare meglio, ad approfondire. Dicono che sono severo.. Forse a volte si . In realtà però sono sempre molto legato ad ogni ragazzo, ognuno mi ha dato tanto e mi ha insegnato tanto a sua volta. È uno scambio.
Riccardo Sarti, anche tu sei un attore, cantante, musical performer, cantautore e doppiatore alle prime armi, ma chi o cosa ha fatto nascere in te questa passione?
La recitazione è sempre stata un mia grande passione sin dall’infanzia che ho vissuto prodigandomi nello studio parallelo ed incostante del pianoforte, ma è grazie alla visione del film “Il Fantasma dell’Opera” – trasposizione cinematografica dell’omonimo musical – che qualcosa di realmente profondo si è smosso: a 17 anni ho iniziato a prendere le mie prime lezioni di canto mentre continuavo a recitare nel gruppo teatrale del Liceo e, dopo aver frequentato la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Bologna e grazie al sostegno dei miei genitori, ho deciso di fare della recitazione e del canto il mio mestiere frequentando e diplomandomi presso la BSMT di Bologna gestita da Shawna Farrell, dove ho stretto amicizia con il mio compagno di classe Renato Crudo… il mitico Renny Silver! Da lì è stata una continua evoluzione di interessi e di declinazioni artistiche: dopo essermi diplomato alla BSMT ho frequentato l’ Accademia del Doppiaggio studiando con Iansante e Pedicini, ho approfondito lo studio della fotografia e del filmmaking, ho fondato il progetto teatrale “I Muffins” e ho iniziato a scrivere canzoni inedite con il mio gruppo rock “Quarto Verso” riscuotendo delle grandi soddisfazioni (tra l’altro Renny aveva fatto il corista nel nostro primo singolo “Suono Sordo”).
Hai preso parte a diverse produzioni teatrali, doppiando diversi anime giapponesi, tra cui il protagonista de ‘Il prode Raideen’ attualmente in onda su Sky TV. Raccontaci la tua esperienza.
Ricordo che avevo appena finito il corso di doppiaggio di Iansante e Pedicini ed ero carico a molla: sostenni un provino presso la Sincrodub di Bologna e piacqui molto al direttore di doppiaggio Stefano Cutaia – che non ringrazierò mai abbastanza per questa grande opportunità- e al responsabile di Yamato Video di Milano.
Fu davvero una crescita enorme: non capita spesso che in un mestiere così difficile come è quello del doppiaggio ( richiede una concentrazione altissima! ) venga affidato il ruolo del protagonista di una serie di 50 episodi ad un ragazzo alle prime armi come me. Doppiare al fianco di grandi doppiatori come Riccardo Rovatti, Pietro Ubaldi e tante altre voci con le quali sono cresciuto durante la mia infanzia e adolescenza, è stata un’esperienza commovente ed edificante. Sono davvero felice che esistano ancora persone come Stefano che decidono di credere nel potenziale e nelle qualità di artisti emergenti e con i quali è possibile instaurare un rapporto umano oltre che lavorativo: da allora ho doppiato diversi prodotti sotto la sua direzione e sono sempre felice di farlo!
Sappiamo che hai partecipato al programma Sky “L’Officina dei Mostri’. Raccontaci di più.
Dopo essermi imbattuto nel bando on-line, ho sostenuto l’audizione e sono stato ritenuto idoneo per il ruolo di Jay Hay Hey Mangiatutto, il protagonista della puntata di Monstershop intitolata “Very Important Monster”. E’ stata la mia prima esperienza su un set cinematografico: il prodotto è destinato ad un pubblico giovane per cui il taglio da dare al personaggio era molto caricaturale. Abbiamo girato la puntata in circa 12 ore contando trucco e pause varie ed è stata FANTASTICO! Mi sono divertito tantissimo a farmi truccare completamente di verde, ad indossare la protesi per la mascella, a mettermi quella parrucca alla Lenny Kravitz e ad atteggiarmi alla “Fonzie” dei mostri
Prima di salutarci e ringraziarvi per la vostra presenza qui tra le pagine di MaxParisi2.0 voglio chiedervi: ” Covid-19 a parte, quali i vostri progetti per il futuro?
Sicuramente vogliamo terminare la prima stagione della Web-Serie arrivando a 10 episodi, ma le avventure di Renny e Johnny non finiscono di certo qui: abbiamo tantissimi progetti in mente che svilupperemo nei prossimi mesi, quindi “Hey amici, rimanete sintonizzati e seguiteci!” !
La serie è interamente autoprodotta, dalla scrittura degli episodi, alle riprese – grazie di cuore a tutti gli amici che ci stanno aiutando -, al montaggio, all’editing e alla pubblicazione: al momento siamo in cerca di un produttore e di ragazzi con competenze tecniche che credano nel progetto, ma ognuno può aiutarci nel suo piccolo iscrivendosi al nostro canale YouTube “Renny e Johnny” e seguendo la nostra pagina di instagram @rennyandjohnny!
Rosa, grazie di cuore per la tua disponibilità e un carissimo saluto a tutti i lettori!!